20 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DEI BAMBINI

“Ciao mio caro amico, scrivo a te 
che sei un bambino come me. 
Il 20 novembre del millenovecentottantanove è stata approvata la Convenzione. 
“Che sarà mai?” 
mi chiederai. 
Da quello che so, da quel che ricordo 
la Convenzione è un importante accordo. Tenendosi per mano, formando un girotondo 

É un documento importante, davvero speciale: 
la Convenzione è Internazionale! 
Gli Stati che hanno aderito son centonovantatré 
e lo hanno fatto per me, lo hanno fatto per te… 
Lo hanno fatto per tutti i bambini, senza eccezione! Perché dobbiamo avere serenità e protezione. 
Anche se i diciotto anni non abbiamo ancora compiuto ogni diritto ci dev’essere riconosciuto: 
perché siamo degli esseri umani, 
con piedi piccoli e piccole mani. Sappi ora e ricorda poi che non ci son disuguaglianze fra noi: 
anche se parliamo una lingua differente, 
anche se tu sei ateo e io credente; 
e il diverso colore della pelle? 
Credo sia fra le cose più belle! 
Abbiamo tutti diritto alla vita 
e ci deve essere garantita 
la medicina quando siamo ammalati 
e del cibo quando siamo affamati. 
Abbiamo diritto a un’istruzione 
e quello di giocare a pallone; 
abbiamo il diritto a stare bene 
ma anche di passar del tempo insieme, 
per divertirci, per chiacchierare, 
senza le altrui cose danneggiare. 
Possiamo dire quello che pensiamo 
e adorare il Dio che vogliamo; 
ma soprattutto dobbiamo ricordarci 
che dobbiamo sempre rispettarci. 
Possiamo rendere il mondo migliore 
se portiamo la gioia nel cuore 
dei bambini di tutte le età, 
che hanno diritto alla felicità. 
Sarebbe davvero un miracolo, una meraviglia 
se tutti i bambini avessero la famiglia, 
se ricevessero affetto e tanto amore, 
un forte abbraccio che scalda il cuore. 
Ma ci sono bambini abbandonati, 

bambini torturati e anche sfruttati. 
Ci sono bambini che non giocano, 
che non studiano, ma lavorano. 
E tu lo sai che su questa grande Terra 
ci son dei bimbi che fanno la guerra? 
Neanche il fanciullo più forte 
dovrebbe vedere la morte. 
Dovrebbe crescere senza paura 
e ricevere ogni cura, 
dovrebbe ricevere tutta quella protezione 
che sta scritta nella Convenzione! 
Quella approvata nel millenovecentottantanove e che ci riconosce il diritto ad avere un nome,

a ricevere sin dal primo giorno la nostra identità e ad appartenere a una nazionalità. 
E allora senza far rumore, zitti zitti difendiamo i nostri diritti, 
con coraggio, con forza sincera 
regaliamoci un’infanzia vera. 
Solo se ogni bambino cresce sereno 
sulla terra apparirà l’arcobaleno. 
Solo se uniranno nella gioia le loro piccole mani si potrà vivere un gioioso e grande domani. 
Un domani senza miseria, senza povertà, 
fatto di pace e di libertà. 
Allora amico carissimo, dico a te 
che sei un bambino come me: 
facciamo anche noi un grande girotondo 
per i bambini di tutto il mondo!”